Il Diavolo e la Signorina Prym.

Da molto tempo stavo pensando di leggere qualcosa di Paulo Coelho, e finalmente ho avuto l’occasione di leggere un suo libro. Sto parlando de Il Diavolo e la Signorina Prym.

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Purtroppo, cominciando a leggere la prefazione, ho letto che questo è il terzo di una Trilogia, che comincia con  Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto, passa per Veronika decide di morire, e termina con quello da me acquistato. Credo che si parli di una trilogia per i temi trattati, e non per i personaggi e le storie, che sono diverse. In ogni caso, ho deciso di continuare a leggere, almeno per capire se, effettivamente, ne valesse la pena. Certo, so che Paulo Coelho è un autore di fama mondiale, ma ognuno ha i suoi gusti e le proprie opinioni, e la mia preoccupazione principale era che scrivesse in un modo troppo “spirituale”, per me che amo generi diversi.

Posso dire, invece, di essere stato piacevolmente sorpreso. Il romanzo mi è piaciuto parecchio, e penso che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto. Ultimamente, preso dal mio essere molto commerciale, se così si può dire, mi lascio andare a tanti libri. E leggo leggo leggo, e non trovo nulla che alla fine mi coinvolga realmente. Finalmente ho avuto pane per i miei denti, e mi scuso per non aver preso prima la decisione di approcciarmi a questa lettura.

Il libro racconta della strenua lotta tra Bene e Male. Sono frequenti leggende inerenti al Cristianesimo e anche alle altre religioni, su come Dio o chi per lui abbia creato il mondo. Su come l’uomo può essere considerato come inferno di Dio e strumento del male, o manifestazione del Bene. La morale della favola è che noi, siamo tutti allo stesso tempo Bene e Male, e dentro di noi si consuma dalla nascita questa guerra tra le due fazioni, finchè una delle due non prende il sopravvento. Da un lato c’è il Diavolo, che aspetta il momento giusto per far sprofondare in un pozzo senza fine di disperazione la sua preda, dall’altro c’è l’angelo, che brilla di luce propria nel momento in cui serve a ricordare che il Bene c’è, e combatte per uscire.

Lo straniero del libro è accompagnato dal Diavolo, e vuole dimostrare a sè stesso che ciò che ha perso nella vita, è dovuto al fatto che nel mondo esiste solo il Male. Ha da tempo dimenticato il bene, a causa della perdita della moglie e delle figlie. La Signorina Prym, di nome Chantal, invece, è lo strumento usato dallo straniero, per rispondere a tutte le sue domande. Chantal riuscirà a sorprenderlo, a mettere a nudo tutte le sue debolezze, e a fargli capire veramente il senso della sua ricerca.

Io non voglio rivelarvi la trama, perchè sarebbe solo una cosa banale. In fondo, credo che sia solo un espediente per far comprendere il senso di ciò che l’autore vuole dire, che va ben oltre dei semplici dialoghi o ambientazioni. Paulo Coelho è riuscito ad esprimere pensieri, che a volte noi stessi abbiamo paura di avere, e che descrivono la realtà così com’è. La semplice comunità che prende in considerazione non vive per Dio, ma per il suo fondatore. Eppure quando viene chiesto di commettere un delitto, tutti parlano in nome di Dio. Il prete parla di un sacrificio a nome di un benessere superiore, che Dio ha voluto far mettere in atto. Tutta la colpa, quindi, si scarica sul Signore, che allo stesso tempo è Salvatore e Demonio, se così si può dire. Ma solo l’uomo è artefice delle sue azioni, e così è in grado di portare alla rovina anche la più pura delle religioni. Perchè l’uomo, in fin dei conti, distrugge. E non sempre ciò che crea dalla distruzione è positivo.

Alcuni passi della Bibbia vengono citati, e viene messo in risalto l’incongruenza su ciò che si crede. E alla fine quando si perviene all’incertezza, non si risponde alle domande essenziali. Semplicemente si sorvola, e alla fine tutto è superficiale, e si crede solo in ciò che conviene. Per cui io ritengo che lo scrittore riesce a descrivere la debolezza e la superficialità della chiesa, e anche la paura e la codardia degli uomini, che rifuggono in Dio solo nel peccato.

La paura di perdere prende il sopravvento, e l’uomo non è più uomo ma animale. Anzi, forse a questo punto è anche sbagliato dirlo, perchè gli animali si comportano per istinti e forse agiscono meglio degli uomini stessi.

Ho amato la franchezza dell’autore, e l’ho trovato un genere piacevole da leggere. Ogni tanto fa bene leggere qualcosa di impegnativo, che mina alle fondamenta di ciò in cui si crede, ma che allo stesso tempo fa riflettere e porta la nostra luce interiore a brillare. Viviamo affiancati dal nostro Diavolo, e siamo così abituati a portarlo con noi, che non ci rendiamo neanche conto del Male gratuito che subiamo e che facciamo agli altri. Un invito aperto, questo, a riflettere prima di agire, e di lasciare l’egoismo per prendere solo ciò che ci fortifica.

A questo libro assegno 5 stelle, e invito tutti a leggerlo, per capire in effetti ciò che ho voluto dire. Grazie per aver speso qualche minuto del vostro tempo a leggere la recensione! Un saluto a tutti, Ca 🙂

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. miconsigliunlibro ha detto:

    A metà della tua recensione mi fermo e decido di cominciare al più la trilogia… vorrei pane per i miei denti,lacrime per i miei occhi,pensieri per la mia testa,batticuore per io mio sé più intimo… ti farò sapere. Grazie… @miconsigliunlibro

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    1. Mi fa piacere che ti abbia incuriosito, e ancora di più il fatto che ci risentiremo per discuterne insieme 🙂

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