Padri e figlie.

Rieccoci con una nuova recensione su un film, in particolare sto parlando di Padri e figlie, diretto da Gabriele Muccino.

locandina

Recitano importanti attori come Russell Crowe, Amanda Seyfried e Aaron Paul, e altri i cui nomi appaiono sulla locandina.

Beh, che dire. Volevo vedere questo film da tanto, e finalmente ne ho avuto l’occasione. Racconta del rapporto padre-figlia, che non sempre è tutto rosa e fiori. Jake Davis, importante scrittore, e la figlia Katie, subiscono un grave incidente d’auto in cui lui perde la moglie, e ovviamente Katie la mamma. Da allora le loro vite non sono più le stesse. Jake si ammala gravemente, ha spesso crisi epilettiche. Così, decide di ricoverarsi per sette mesi, durante i quali la figlia viene lasciata dai ricchi zii Elizabeth e William. Seppur Jake sembra guarito, in realtà le crisi non cesseranno mai, e quando si rivelano in pubblico rappresentano un vero problema. Quindi, oltre a dover far fronte al suo problema fisico, deve crescere anche una figlia, che al contempo è desiderata dagli zii, che vorrebbero adottarla. Inizialmente la faccenda è piuttosto sfumata, poi si arriva alla richiesta legale di affidamento. Ovviamente, in una situazione normale, sarebbe impensabile privare una bambina del suo padre biologico. Ma, visto i problemi di Jake, non si può dare tutto per scontato. Jake deve richiedere un doppio mutuo per poter pagare l’avvocato: il suo ultimo libro “Tulipani Amari” è stato fortemente criticato, al punto da chiedersi se sia stato mai veramente uno scrittore. Le cose, però, andranno da sè. Elizabeth chiederà il divorzo per tradimento, e così addio affidamento agli zii. Sarebbe stato tutto perfetto se Jake non fosse morto qualche sera dopo. Elizabeth si prenderà cura della bambina, che però ormai sta crescendo con problemi psichici, dovuti al fatto che in ogni uomo che incontrerà vorrà trovare un amore che solo il padre ha potuto dargli. Così non si impegna e incasina tutto, riesce solo nel suo lavoro da psicologa. Finchè non incontrerà Cameron, e troverà il lieto fine.

Ho cercato di percorrere i punti salienti del film, in modo da farvi comprendere tutto. Nella pellicola è diverso, perchè vengono alternate scene di Katie/bambina e Katie dopo 25 anni. Non mi aspettavo che in certe parti fosse così straziante, e mi ha lasciato un po’ di inquietudine alla fine. Jake ha cercato di fare di tutto per il bene di sua figlia, e nonostante questo muore: il fato aveva deciso diversamente per lui. Perchè alla fine è stata una fatalità. Si risolve tutto, e proprio in quel momento cadi e sbatti la testa contro il termosifone. Fine. Tutto quello che hai fatto non è servito a niente. Quindi già questo ti tormenta, perchè ti immedesimi in lui, in quelle scene in cui compare. Poi però ti immedesimi in Katie, che ha dovuto subire la morte di entrambi i genitori. E, come ho detto prima, cercava l’amore del padre ovunque, senza di lui non sapeva vivere. E non era disposta ad impegnarsi, viveva atti di passione fugaci con gli sconosciuti, e poi via. La parte più dolorosa di questa storia è proprio ciò che una bambina è costretta a patire.

Cameron sarà la sua ancora di salvezza, la persona con cui riuscirà finalmente ad impegnarsi. Anche se ci vorrà non poca sofferenza per arrivare fin qui.

La cosa che non ho ancora detto è che, poi, il segno indelebile del passaggio sulla terra del mitico scrittore Jake Davis e della figlia/patatina è proprio il suo ultimo romanzo: padri e figlie. Dedicato a loro e alla loro storia. Quel romanzo sarà anche ispirazione per Cameron e lo indurrà a scrivere. Perchè si, Katie alla fine trova uno scrittore, perchè questo ha sempre voluto, un uomo in cui trovare un briciolo di quell’amore che gli veniva dato dal padre. O almeno io la vedo così.

Infine, vorrei soffermarmi sulla figura degli zii. Sono stati così falsi e odiosi che ancora ci penso. Avevano tutto ma non si accontentavano, volevano togliere a una bambina suo padre. Non pensavano a nulla se non a loro stessi, e la cosa che più mi ha rammaricato è stata pensare che anche nella realtà ci siano persone del genere, persone disposte a fare di tutto solo allo scopo di vederti crollare. Questo ci dà molto da riflettere.

Voi l’avete visto? Io gli do 3 stelle.

A presto! Ca 🙂

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