Il libro dei sogni.

Salve a tutti ragazzi. Oggi parleremo di un libro che mi ha tenuto impegnato per diversi giorni, ovvero Il libro dei sogni di Nina George.

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Il romanzo parla di perdono, di crescita, di amore, di amicizia e di famiglia. La scrittura è particolarmente ricercata. È fluida, scorrevole, minuziosa. È impeccabile. Insomma Nina George, sa il fatto suo. All’inizio mi lasciavo andare alle descrizioni, al modo di raccontare e riuscivo a leggere tante pagine senza neanche accorgermene. Nel centro, invece, è cominciato a diventare un po’ pesante, perchè per raggiungere l’obiettivo prefissato raccontava stessi eventi tante volte, ma con risultati diversi. Facendo così, descriveva le realtà parallele alla nostra, raggiungibili attraverso il sogno. Questo perchè il protagonista, Henri, è in una situazione di coma, e attraverso i “sogni” rivede la sua vita, i suoi errori, e i diversi esiti che avrebbe ottenuto in diverse realtà. La fine, invece, è ben fatta, riesce ad emozionare. Non è scontata. Dico solo che non è una trama facile da raccontare, il libro va vissuto, se così posso dire. Deve toccarvi nel profondo e permettervi di dubitare anche di voi stessi, ma mai dei vostri sentimenti. Alla fine il protagonista sa bene cosa fare: fa un passo indietro, per permettere ad altri di fare un salto di qualità.

Come ho detto è una storia di perdono e di amore, di sacrificio per il bene della famiglia. L’aspetto che più mi ha toccato è che l’autrice si è un po’ ritrovata nei suoi personaggi. Ha una patina autobiografica, il romanzo. E questo è davvero bello, mi fa capire che la scrittrice è riuscita a raccontarsi, a mettere a nudo i suoi sentimenti attraverso una storia, per renderci partecipi dei suoi dolori e dei suoi pensieri. Non tutti riescono a farlo, molto spesso si inventa una storia e l’afflizione dei personaggi, ma ora no. Ora tutto è vero, e questo amplifica la storia, e la rende vissuta.

Ecco io mi sento di poter dire di aver vissuto il romanzo, e se non ci fosse stata quella parte lenta, che ha reso più dettagliato il tutto, non avrei capito la fine. Attribuisco 4 stelle, e consiglio di leggerlo a chi non ha paura delle lacrime e dei propri sentimenti.

Alla prossima, Ca 🙂

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