Collateral beauty

Nonostante abbia fatto passare una vita e sebbene penso che tutti abbiano visto Collateral beauty, voglio lo stesso spendere qualche parola a riguardo. Questo film non merita 5 stelline, ma 102!! È stato meraviglioso, anzi è quasi dir poco, peró devo ammettere una mia perplessità: perchè spendere soldi per piangere? L’intera sala era in lacrime, chi tirava su con il naso di qua, chi se lo soffiava di lá, io che ogni poco domandavo “allora, piangi?” “piangi?”.

Accantonando questo piccolo dettaglio, come vi accennavo é un bellissimo film. Cast stellare: Will Smith nei panni di Howard Inlet, Kate Winslet in quelli di Claire Wilson, Keira Knightley per Aimee Moore, “Amore” e poi ci sarebbero tutti gli altri, che io personalmente non conoscevo, peró sono sicura che voi essendo più aggiornati e acculturati di me saprete.

La particolaritá di questo film è che tutti i personaggi incontrati diventano protagonisti; tenete presente la locandina del film? Intendo questa

Benissimo!!

C’é persino scritto “We are all connected“. Esatto, tutti questi personaggi sono tutti collegati gli uni agli altri e nessuno é un personaggio secondario o solo di passaggio. Semmai potremmo fare una semplice distinzione tra chi compie un viaggio introspettivo e gli accompagnatori del viaggio.

Questi ultimi sono “Amore”, “Tempo” e “Morte”, tre attori ingaggiati dagli amici di Howard, nonchè colleghi. Essi vogliono dimostrare che Howard non ha più la sanità mentale per condurre l’azienda e così decidono di mettere in scena un video particolare che lo avrebbe sicuramente incastrato. Howard incontra questi tre personaggi, queste tre “astrazioni” ed ha l’occasione di parlare con loro o meglio loro rispondono, a tono, alle lettere che Howard ha scritto. La loro immagine e la loro voce nel video viene tolta e quindi ció che resta è un Howard che fa tutti questi discorsi sulla vastità dell’universo, su questi punti interrogativi dell’esistenza, da solo.

Alla fine si ottiene l’effetto desiderato, ma Howard concede loro un discorso commovente, prima di mettersi definitivamente da parte. Egli ha capito, durante tutti gli anni in cui ha preferito stare in silenzio, in cui ha preferito convivere con il dolore anzichè, mo ci vuole, notare la bellezza collaterale delle cose, le difficoltà che i propri amici vivevano nel proprio piccolo. E rivolge ad ognuno di loro parole di conforto. Questa è il fulcro del film, tutto sembra ruotare intorno al malessere di Howard, invece, tutti soffrono, tutti tra l’altro per la famiglia, ma il loro dolore si manifesta in modo diverso ed è anche il modo diverso in cui poi la situazione viene affrontata.

Il film è anche dotato di un colpo di scena con i botti peró se accennassi di più cadrei nello spoiler e allora vi dico solo:

“If we could be strangers again”

Dopo questo finale ad effetto, vi lascio con la colonna sonora:

Voi avete visto il film? Come vi è sembrato? Piaciuto? Sì, no, perchè? Fatemi sapere!!

Alla prossima,

Anto 🙂

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