Il nido

Sono molto felice di scrivere questa recensione, perché il libro di cui oggi voglio parlarvi mi è entrato nel cuore. Il Nido di Cynthia D’Aprix Sweeney è un vero capolavoro.

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Il nido intreccia le storie di vari personaggi, di cui la maggior parte sono componenti della famiglia Plumb, una famiglia follemente egocentrica che ha fatto innamorare New York. Ognuno di essi ha svariati problemi, che siano d’amore o finanziari. Ad ogni modo hanno da sempre la soluzione a tutto: un fondo che il padre ha lasciato loro, chiamato il NIDO. Dovranno aspettare i 40 anni dell’ultima figlia, Melody, per poter fare diviso quattro quella somma. Leonard, Jack, Bea e Melody dovranno, infatti, dividersi tra loro un’ingente somma di denaro… e già sanno come spenderli! Purtroppo, però, la loro madre ha usato gran parte di quei soldi per risolvere le questioni legate all’incidente di Leonard. Per cui ora è rimasto poco denaro (poco si fa per dire), e i fratelli vogliono essere rimborsati da Leo (sempre gentilmente s’intende). Avranno l’occasione di legarsi meglio l’un l’altro, e alla fine dovranno raggiungere una soluzione per i loro problemi finanziari, perché, come molti suggeriscono, forse il Nido non può essere la risposta a tutte le loro domande.

Partiamo dal presupposto che questo romanzo è d’esordio. Ma se vi approcciate a questa lettura, noterete sicuramente che tutto è fuorché un inizio di carriera. La scrittrice è bravissima. Nelle note finali ci fa capire che all’inizio pensava di voler scrivere una short story, ma alla fine è uscito un vero e proprio romanzo, con tanto di 400 pagine e ringraziamenti. E menomale!! È tutto curato nei minimi dettagli: i personaggi, gli ambienti, il tempo storico. Ci collochiamo proprio nella nostra era, quella degli smartphone e dei diritti uguali per tutti. La scrittrice inserisce ben due storie omosessuali all’interno del libro, ed è bellissimo notare quanto manchino i pregiudizi. New York è descritta magnificamente. Nulla è lasciato al caso, insomma. E vogliamo parlare del fatto che ci siano moltissimi protagonisti? Io sono riuscito a passare da un capitolo all’altro, con cambi di personaggi/luoghi/tempi, senza difficoltà. Inoltre, l’attenzione è sempre stata viva e vigile ad ogni singolo mutamento. Questo fa capire quanto non ci sia stato spazio per momenti di pausa, perché in fondo ogni cosa era interessante.

E poi c’è sempre il momento della morale. Nel caso di questo romanzo è che ognuno di noi deve imparare a contare solo su se stesso, perché se si fa troppo affidamento sugli altri si finisce per essere fregati. E non bisogna mai vendere la pelle dell’orso prima che venga ucciso, altrimenti il risultato sarebbe lo stesso, con la differenza che ci siamo buttati da soli la zappa suoi piedi (come si suol dire dalle mie parti).

Ringrazio moltissimo la Frassinelli per averlo pubblicato, perché è un libro che davvero merita le 5 stelle piene, e quindi vi invito ad acquistarlo e a parlarne con me qui sul blog e sui profili Instagram e Facebook!

Non avevo premeditato di scrivere questa recensione il 14 febbraio, in ogni caso auguri a tutti gli innamorati! Passate un buon San Valentino.

Alla prossima, Ca 🙂

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