Sottovento e Sopravvento

Salve a tutti! Nell’ultimo periodo ho avuto il piacere di leggere un romanzo molto interessante, intitolato Sottovento e Sopravvento, scritto da Guido Mina Di Sospiro.

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Il Romanzo è un connubio di Religione e Filosofia, di pensieri matematici e legati al fato. È ricco di messaggi, ed è per chi nella vita si ritiene un cercatore. Ognuno di noi ha una propria strada da percorrere e a volte può capitare che qualcuno di speciale ci accompagni. È il caso di Christofer, irlandese cacciatore di tesori. Vive lontano dalla famiglia per il mare e i tesori, le sue passioni. E durante il suo percorso incrocia la strada di Marisol, cubana sfacciatamente bella che però è cresciuta nel nostro mondo perfetto, e non a Cuba, perchè da poco ha conosciuto le sue origini.

I due vengono incaricati da un Boss della Malavita di cercare un tesoro nascosto nel Mar dei Caraibi, nelle isole Negrillos, scomparse dalle carte nautiche sin dal 1867. Qual è il mistero che si cela in questi due piccoli lembi di terra fratelli in un mare pericolosissimo? Chris e Marisol devono superare molti ostacoli prima di scoprirlo. Questo permetterà loro di scoprirsi giorno dopo giorno. Due soggetti che non hanno nulla in comune, riescono poi a trovarsi e ad amarsi.

Molte saranno le situazioni in cui perderanno la fiducia in loro stessi, ma alla fine insieme riescono a superare tutto. Due teste sono certo meglio di una… o dovremmo dire due cuori? Sì, perchè alla fine i protagonisti imparano che non bastano gli occhi, non basta la testa, bisogna scoprire le cose nel profondo e andare oltre il Mondo stesso. Cercheranno sempre, anche se poi scopriranno di volere qualcosa di diverso da quello che troveranno. Forse la comprensione, la vita stessa, le esperienze superano il tesoro stesso. Non è sempre meglio il viaggio piuttosto che la meta in sè?

È un libro che chiaramente narra di un percorso spirituale, che è il nostro in prima persona. O almeno io l’ho vissuto così. “Spirituale” nel senso di personale, di profondo e non accessibile ad altri. Io ho recepito messaggi e concetti che magari qualcun altro non riceverà, perchè ognuno di noi affronta il suo percorso a modo suo.

Ho avuto anche la possibilità di intervistare lo scrittore, che ha chiarito molte mie perplessità. È stato davvero piacevole poter conversare su questi argomenti, e scoprire che è molto aperto al dialogo con i suoi lettori. Per cui rilascio qui l’intervista, con tutte le risposte che l’autore Guido Mina Di Sospiro ha saputo darmi. Buona lettura!

Nel Romanzo si fa costante riferimento alla Religione e alla Filosofia, e Chris e Marisol ne sono rispettivamente le personificazioni. La Religione si propone di ottenere la Verità con la Fede cieca in Dio mentre la Filosofia con il Pensiero Razionale. Come si evince dal finale, tuttavia, la verità è raggiunta quando i due decidono di protendersi l’uno verso l’altro. Lei pensa che sia questa la strada da percorrere per la Verità? Bisogna abbracciare entrambe le realtà?

Beh, è una domanda molto bella. Dunque, in poche parole, la Verità è Fede nell’ambito del dicibile e quindi è difficile darne un catechismo, così come c’è nella nostra visione cattolica. Piuttosto, qui si parla proprio di un percorso iniziatico che sfocia direi nell’alchimia. (Riferimento appunto nel libro anche alla Pietra Filosofale). Perché c’è il mistero della congiunzione degli opposti, Chris e Marisol, Animus e Anima, Sottovento e Sopravvento. Questa congiunzione porta alla conoscenza che significa aver capito di non aver capito niente. Un paradosso, ma il libro vive anche di paradossi. Volevo far capire che certe cose davvero eccedono l’arte del dicibile, ma non per questo non esistono, e non per questo non ci influenzano, più di altre che sono dicibili. Forse sarebbe meglio se si passasse dal linguaggio alla musica, per esempio. La musica, infatti, è stata l’arte preferita dei Romantici, perchè permette di comprendere meglio il dicibile. Dopotutto, ricollegandoci al Romanzo, loro trovano questo tesoro enorme, nascosto in un’isola che non esiste, sulla quale loro però vivono in quel periodo, per diversi mesi, non so quanto tempo sia, perciò è tutto assurdo secondo le convenzioni di questa Terra. In un altro continum, non Sublunare, magari questa realtà è invece plausibile.

Chris e Marisol trovano il Tesoro solo aprendo gli occhi su un nuovo mondo. Quindi lei crede che per ottenere ciò che desideriamo dalla vita dovremmo saper guardare oltre il nostro porto sicuro? Per questo ritiene che la Trascendenza superi l’Immanenza?

Si, infatti, intendo questo. Entrambi sono messi a durissima prova durante il naufragio, però ce la fanno, nonostante una certa fatica. E anche perchè Chris è un crapulone che si sente responsabile come Capitano anche della scialuppa di salvataggio. Quindi impedisce che lei si suicidi. Insomma ha fatto di tutto per salvarla e salvare se stesso, anche grazie all’intervento dell’Uragano, che io chiamo Gabrielle. In America, agli uragani diamo nomi femminili. Noi siamo sopravvissuti in Florida a molti uragani. Sono una cosa spaventosa e c’è sempre un’angoscia bestiale perché te lo dicono molto tempo prima e finchè non arriva veramente è una cosa bestiale. Per cui loro finiscono in questo altro tempo e spazio.

A cosa dobbiamo, inoltre, il nome dato a una parte del libro ovvero “Settimana Astrale”?

Ah sì, il nome è ispirato a un disco famosissimo di Van Morrison, nel quale, nella canzone “Astral Weeks“, lui parla proprio di un altro tempo, un altro luogo, un’altra faccia, un altro mondo.

Perchè si fa riferimento qui a Divinità di origine Sassone e Latina, nonostante Chris creda in un Unico Grande Dio?

Perchè il suo Dio monoteista, in realtà, essendo cattolico, rappresenta una Trinità, quindi tre non uno, poi ci sono i Santi, le apparizioni della Vergine, ecc… Il nostro Monoteismo è diventato un politeismo come quello ereditato dai pagani. C’è anche da dire che gli Dei rappresentano Archetipi. Non ce ne rendiamo conto, ma sono cose rimaste con noi, anche se sono sepolte come un Tesoro. Questi Archetipi influenzano proprio i due protagonisti durante la Settimana Astrale.

Chris, essendo dalla parte della Religione, deve abbracciare anche il Pensiero Razionale per andare al di là del Mondo e trovare il Tesoro?

Direi che occorre per lui trascendere dalle imitazioni canoniche della sua Religione e lei deve trascendere dalle imitazioni, secondo me ancora peggiori, del Razionalismo, della Logica che è l’aberrazione più totale della Filosofia. Infatti, la Filosofia muore con la Logica. Entrambi devono trascendere se stessi, o per lo meno quello che erano prima di questa esperienza iniziatica.

Secondo lei il percorso ha avuto la stessa difficoltà per entrambi? O per uno è stato più facile che per l’altra?

Secondo me è stato più difficile per Marisol. Lui era abituato a vivere alla giornata. Come tutti i cacciatesori fa della sua Fede la sua professione. Mentre lei era una che viveva di preconcetti, ma alla fine diventa più umana.

Da dove ha preso l’ispirazione per raccontare di Chris e Marisol?

Diversi anni fa io e mia moglie ci siamo trasferiti nella Florida Meridionale, quando ancora non c’erano italiani. E mi sono ritrovato con più di un milione di esiliati cubani. Mi sono interessato molto alla faccenda, ho imparato lo spagnolo, ho letto della letteratura ispano – americana e da lì è cominciato tutto. Questo mi ha introdotto nel mondo dei Pirati, perchè ancora oggi ci sono nel Mar dei Caraibi, nel mondo dei Tesori nascosti e sepolti, e così via. La logica poi era una mia passione al tempo, mi divertiva molto. Logica che però ha i suoi limiti, che ho voluto esporre nel romanzo. E quindi introdurre in questa storia una filosofa, stridentemente bella, che crede in questi assiomi e postulati, che si riveleranno fittizi, mi ha dato spunto per catapultarla a Cuba, e raccontare così di quel luogo.

La storia è attinente alla realtà?

Si, ho comprato una cartina geografica nel negozio del Signor Rubino, personaggio presente anche nel libro, che vendeva carte nautiche e molto altro. E vedo queste Negrillos, due isole una di fianco all’altra che poi ad un certo punto spariscono. Ho frequentato aste e ho trovato altri cartografi e moltissime cartine precedenti il 1867 con queste isolette che poi scompariranno, mentre altre ci saranno ancora. Mi è sembrato ottimo nascondere lì il tesoro!

Secondo lei, c’entra il destino? Può avere un posto nel suo Romanzo?

Questa è la domanda più difficile della storia perchè vuol dire: c’è o non c’è il libero arbitrio? Hanno combattuto guerre su questo. Diciamo che c’è il Destino, che è un po’ la risposta data da Pedro Calderon De La Barca in La vida es sueño. Quindi alla fine di tutto c’è, ma non esiste la predestinazione, e può anche influenzarci. Si dice che la fortuna arride a chi cerca. Se non fossero stati entrambi cercatori, Chris e Marisol non avrebbero trovato nulla.

L’intervista si conclude qui. Tengo molto a ringraziare la Casa Editrice Ponte Alle Grazie per questa splendida opportunità. È uno dei lavori presenti sul blog che più mi dà soddisfazioni. Spero leggiate questo romanzo, ha molto da insegnare. Se invece l’avete già letto, lasciate qui sotto un commento e fatemi sapere cosa ne pensate!

Alla prossima,

Ca 🙂

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