Dopo tanta nebbia

Cari lettori,

volete sapere un segreto? Quanto meno sapete di un libro, intendo riguardo alla storia, ai personaggi, meglio è. Parola mia.

Così è stato per “Dopo tanta nebbia” di Gabriella Genisi, che la Sonzogno gentilmente mi ha inviato. L’ho iniziato a leggere senza alcun pregiudizio o preconcetto e mi ha mille volte stupita, considerando anche il fatto di non essere amante del genere poliziesco/giallo.

Il commissario Lolita Lobosco, la protagonista della storia, parte per Padova dove l’aspetta la carica di questorA e a malincuore abbandona la sua amata Bari, il suo mare, i piatti prelibati del sud ed un paio di situazioni familiari e amorose.

A Padova, la nebbia, l’umidità che le mortifica i capelli, le mancanze, l’ostilità dei colleghi la mettono a dura prova, tanto che, dopo aver risolto un caso difficile, decide di ritornare a casa, in Puglia, con il cuore diviso tra le due città.

A Bari c’è un altro caso che la attende, ma niente paura per la nostra Lolita, non c’è nulla che la fermi!

Perchè mi è tanto piaciuto questo libro? Perchè ci sono stati momenti in cui al fianco di Lolita, alla risoluzione dei casi, c’ero io, o altri in cui Lolita ero io in persona. Perchè Lolita con il suo fare da “terrona”, con le sue espressioni dialettali ha mostrato coraggio, fermezza, di essere una Donna con gli attributi. Perchè al di là della prosa c’è una denuncia contro il bullismo e contro la violenza verso le donne che vorrebbe incarnarsi per prendere parola e urlare di finirla. Solo pochissimi giorni fa è morta una ragazzina minorenne per la pazzia del fidanzato, adesso non voglio rendere la recensione triste, ma voglio utilizzarla come un mezzo per dire svegliamoci. Punto primo, non siamo omertosi, non nascondiamo la testa nella sabbia e punto secondo siamo, dunque, coraggiosi, prendiamo forza di denunciare e di dire NO a chi e a cosa ci fa male o semplicemente soffrire.

Chiudendo tale parentesi, mi è dispiaciuto che nel testo non sia stata sviluppata la sfera sentimentale di Lolita, ma in cantiere c’è già qualcos’altro in cui possiamo aspettarci dei risvolti della storia. Aspettiamo, che se ne vedranno delle belle.

Alla fine del libro, se qualcuno, tra tutte le cose buone citate, avesse avuto l’acquolina può rallegrarsi trovando le ricette. Idea originale, non condividete? e in più, in più ci sono i contatti della scrittrice per chi vuole avere una corrispondenza virtuale con Lolita.

Poichè la scrittura mi rende intraprendente, ho deciso di contattarla e di esporle ciò che pensavo, ovviamente un sunto di quanto riportato qui, e non ci crederete mai, ma si è rivelata così gentile e così disponibile che mi ha risposta!! Io le avevo chiesto cosa ci fosse di lei in Lolita e mi ha detto che vi sono numerose cose; io per adesso ho capito solo che condividono la provenienza, ma ci sono altri libri, editi sempre dalla Sonzogno, che parlano di Lolita, quindi, potremmo dare il via alla caccia dei dettagli. Scherzi a parte, per farvi capire la sua squisitezza vi dico che ha anche condiviso il mio messaggio sulla bacheca e i commenti che ha ricevuto, e che ho ricevuto, sono stati così dolci da farmi venire le lacrime agli occhi. So che non ci vuole molto, ma è stata una grossa soddisfazione.

Adesso basta chiacchierare, fateci una pensata che restereste colpiti anche voi!

Un bacio,

Anto 🙂

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